Viaggio di Nozze in Polinesia

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Viaggio di Nozze in Polinesia

Il momento che tutti gli sposi aspettano, la tanto agognata vacanza che premia tutti gli sforzi e lo stress organizzativo per il matrimonio, mete da sogno viste soltanto sui depliant…è ora del viaggio di nozze!

Una fuga romantica per cui vale la pena fare qualcosa di assolutamente indimenticabile, ma dove?

Chi è stato nelle isole della Polinesia francese giura che questo è il paradiso terrestre.

Minuscoli isolotti sperduti nel mezzo dell’oceano pacifico, con una natura incontaminata, un mare cristallino, tradizioni semplici e genuine non intaccate dalla vita frenetica dell’occidente industrializzato.

Accostarsi ad un viaggio in polinesia significa avventurarsi in un mare di possibilità: si può infatti vivere la polinesia in molti modi diversi.

Per chi vuole restare cauto è possibile visitare solo le isole più turistiche, alloggiando in strutture dagli standard europei che permettono di trascorrere momenti indimenticabili ma senza rinunciare alle comodità a cui siamo abituati.

La natura incontaminata potrà essere oggetto di escursione e di visita turistica, ma senza correre troppi rischi.

Polinesia selvaggia o vacanza tradizionale?

Per chi invece vuole assaporare la vera essenza della vita “selvaggia” è possibile organizzare un viaggio in destinazioni meno turistiche e per questo costellate da strutture ricettive a conduzione locale e familiare, che offrono sicuramente meno comfort, ma permettono una reale immersione nello spirito del luogo.

Ci si può ritrovare per esempio in bungalow con il bagno in mezzo alla natura.

Le isole più gettonate sono senz’altro Tahiti, tappa inprescindibile in quanto isola più grande, sede dell’aereoporto internazionale e della capitale Papeete.

Tahiti è ormai un’isola turistica, ma rispetto ai nostri standard c’è da giurare che già solo questo basterebbe a rimanere con gli occhi spalancati e il cuore in gola.

L’altra tappa che non si può perdere è l’isola di Bora Bora, famosissima per essere stata immortalata in numerosi film holliwodiani.

Qui la sagoma del monte Otomanu con la sua imponenza disegna orizzonti che non si vedono in altre isole.

Per chi sceglie la “polinesia ancora da scoprire” farà piacere uno scalo a Fakarawa, un’isola di recente scoperta turistica e per questo ancora incontaminata e priva di strutture impiantate da catene multinazionali. Un pò di avventura per i più arditi.

Stesso discorso per l’isola di Tikheau che tuttavia è già più esplorata e battuta rispetto all’altra, ma non lascia delusi.

Scegliere l’itinerario meno battuto sicuramente aiuta anche in termini di costi: alloggiare in strutture ricettive locali piuttosto che in grandi catene alberghiere può aiutare a contenere le spese di un viaggio che già per il solo spostamento aereo non sono ridotte.

Ma c’è chi giura che la polinesia può essere per tutte le tasche.

Attenzioni ai tempi..

L’unica cosa su cui non si deve fare economia sono i giorni di permanenza: una volta affrontato un viaggio dall’altra parte del mondo (la polinesia si trova infatti nell’oceano pacifico, tra l’america del sud e l’australia) non si può stare meno di 15 giorni pieni.

Il viaggio totale, compresi gli spostamenti, non ne dovrebbe durare meno di 20.

Ultima nota sul periodo in cui affrontare il viaggio. La stagione delle pioggie va da novembre ad aprile, mentre da maggio a ottobre il clima è meno umido.

Il mese migliore è ottobre. Da evitare dicembre ed agosto per affollamento e costi.
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